fa.r.m.

Francesca Vitelli

La passione per le storie è il più grande regalo che mi abbia fatto la mia prozia. Da bambina passavo ore ad ascoltare la sua voce che, gioiosa, mi faceva viaggiare in avventure di famiglia, mondi lontani e micro cosmi  fantastici. Nelle sue parole anche le banalità si ammantavano di fascino. A otto anni  parlai alla mia madrina di questo mio stupore suscitato dall’ascoltare racconti e per Natale mi arrivò in dono un oggetto meraviglioso: una macchina da scrivere! Da allora raccontare è, per me, il piacere di scrivere storie con la stessa ironia e la stessa capacità di vedere colori, respirare profumi, avvertire il fruscio di una gonna lunga e cogliere lo scintillio degli occhi dei protagonisti narrati che trovavo nelle storie della prozia. Ma è anche il modo per affrontare le difficoltà della vita imponendomi di non spegnere la voce e accettare la sfida del momento.  La musica, la fotografia, il cinema e la parola sono gli strumenti con i quali possiamo fissare nel tempo idee, persone, sentimenti. Senza saremmo ben poca cosa. Senza il racconto la nostre vite sarebbero grigie e fredde.

Adesso la passione per il racconto è diventata EnterprinGirls. Poco meno di un anno fa, in una serata calda di ottobre, come solo in una città meridionale che affaccia sul mare può accadere, un gruppo di donne ha condiviso un progetto partito da lontano… due anni prima avevo coniugato alcune passioni: la costruzione delle reti, l’interesse per la cultura di genere e la scrittura. Decisi di intervistare e raccontare le storie delle donne che muovono l’economia del territorio nel quale sono nata e dove, caparbiamente, continuo a lottare: Napoli. Passioni, progetti, delusioni e difficoltà di chi negli anni ha contribuito in modo significativo allo sviluppo locale hanno trovato spazio in una originale galleria di 80 ritratti: “Di lava e d’acciaio. Storie di Imprenditrici vulcaniche”

http://www.enterprisingirls.com/di-lava-e-dacciaio-storie-di-imprenditrici-vulcaniche.htm

Da questi incontri è emersa forte una volontà di fare rete che ha gettato il seme di uno stare insieme che andasse oltre la pagina scritta, per confrontarsi, crescere, portare un cambiamento positivo nella vita di altre donne e migliorare le condizioni economiche e sociali all’interno delle comunità in cui operano. Talento ed eccellenza sono i requisiti che distinguono le Egirls, ragazze dai 20 agli 80 anni, artigiane, imprenditrici di grandi gruppi, libere professioniste e donne impegnate nel terzo settore. Era così tanta la voglia di fare, che son partiti prima i progetti dell’ associazione stessa, la cui filosofia si racchiude in tre parole:  Independence, perché è dall’indipendenza che si comincia, Empowerment per supportare la consapevolezza del proprio potenziale e il rafforzamento dell’identità delle comunità e Relationship perché le relazioni interpersonali sono la leva imprescindibile.

Francesca Vitelli (1968). Laureata in Scienze Politiche con una tesi sulla FAO e le donne nel processo di sviluppo (1992), si occupa da vent’ anni di mercato del lavoro e cultura di genere. È stata consulente della Camera di Commercio di Napoli per l’imprenditoria femminile, di associazioni di categoria e di enti di formazione e ricerca.  Progetta interventi complessi e percorsi formativi per l’autoimprenditorialità e il reinserimento delle donne nel mercato del lavoro.  Per molti anni direttore di un ente di formazione e ricerca è attualmente impegnata in diverse azioni previste dagli Accordi territoriali di genere. Coordinatrice regionale degli Stati Generali delle Donne. Presidente di EnterprisinGirls,  che ha ottenuto il primo premio dell’ eContent Award Italy 2014 per la sezione E-inclusion e Empowerment ed è stato selezionato dalla Fondazione Accenture per Women for Expo progetti per le donne.